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Le strade del gusto

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Le donne del vino al Vinitaly 2026

2026-04-07 16:22

Redazione

Le donne del vino al Vinitaly 2026

La Sardegna si racconta al Vinitaly 2026: vino, longevità e cultura del vivere bene.C’è un’isola dove il tempo sembra seguire un ritmo diverso. Dove i

La Sardegna si racconta al Vinitaly 2026: vino, longevità e cultura del vivere bene.

C’è un’isola dove il tempo sembra seguire un ritmo diverso. Dove il vino non è solo prodotto, ma racconto. Dove l’ospitalità è un gesto naturale e quotidiano, e il cibo diventa memoria, identità, comunità. È la Sardegna che le Donne del Vino porteranno al centro della scena di Vinitaly 2026.

 

Il 15 aprile alle ore 10:20, all’interno del padiglione 8 nello spazio collettivo della Regione Sardegna, andrà in scena un incontro dal titolo evocativo:


“Sardegna, isola del gusto e della longevità,

enoturismo, ospitalità e tradizioni, tra vitigni minori, cibo e cultura del vivere bene “.

 

Non sarà solo un talk, ma un piccolo viaggio narrativo, della durata di 30 minuti. Un percorso che intreccia storie di donne, territori e visioni, capace di restituire il volto più autentico dell’isola. Protagoniste saranno produttrici e professioniste che ogni giorno costruiscono valore attraverso il vino, l’accoglienza e la cultura.

 

Ad aprire l’incontro sarà Nina Puddu, produttrice dell’azienda Fratelli Puddu di Oliena e delegata regionale dell’Associazione Nazionale le Donne del Vino. Il suo intervento offrirà uno sguardo sull’associazione, sui suoi obiettivi e sul ruolo sempre più centrale delle donne nel settore vitivinicolo, per poi entrare nel racconto della sua esperienza diretta di enoturismo in un territorio autentico e ancora poco battuto dai grandi flussi.

 

Seguirà Valeria Pilloni, produttrice della cantina Su’Entu nel cuore della Marmilla, socia delle Donne del Vino e presidente del Movimento Turismo del Vino Sardegna. Il suo contributo porterà dati e prospettive sull’enoturismo nell’isola, con un focus specifico sulle realtà guidate dalle Donne del Vino, evidenziando trend, opportunità e potenzialità di crescita del settore. Verranno presentati alcuni dei risultati della nuova indagine realizzata dal CESEO (Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università LUMSA) sulle cantine associate al Movimento Turismo del Vino.

L’enoturismo italiano è un settore in forte crescita e ha tutte le carte in regola per compiere un salto di qualità: evolversi, strutturarsi e intercettare nuovi flussi turistici.

 

Interverrà poi Luciana Baso, produttrice della cantina Quartomoro di Marrubiu e vice delegata regionale delle Donne del Vino, che condividerà la propria esperienza di accoglienza in cantina, soffermandosi sull’importanza dei vitigni minori come elemento distintivo del territorio.

La Sardegna è una delle regioni europee con più vitigni autoctoni: oltre 100 varietà censite, molte delle quali recuperate negli ultimi decenni. Tra i vitigni minori della Sardegna (meno diffusi rispetto a Cannonau, Vermentino e Carignano, ma molto interessanti) ci sono: Bovale, Monica, Cagnulari, Nieddera (per i rossi);  Nuragus, Semidano e Vernaccia (per i bianchi).

Il suo racconto toccherà anche il tema degli abbinamenti tra vino e cibo tradizionale, come chiave per valorizzare appieno l’identità locale.

 

A moderare l’incontro sarà Cristina Mamusa, guida enogastronomica, esperta di Hospitality e vice delegata delle Donne del Vino Sardegna, che accompagnerà il pubblico in questo dialogo tra esperienze, visioni e prospettive.

 

Al centro del racconto, il vino come chiave di accesso a un sistema più ampio: quello dell’enoturismo esperienziale, fatto di paesaggi incontaminati, accoglienza sincera e valorizzazione dei vitigni autoctoni meno conosciuti. Un patrimonio che si intreccia con la cultura alimentare e con uno stile di vita riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di generare benessere e longevità.

 

La Sardegna, infatti, è una delle terre simbolo delle cosiddette “blue zone”, dove vivere a lungo significa anche vivere meglio: un equilibrio tra natura, relazioni sociali e tradizioni che si riflette in ogni calice.

 

Un appuntamento pensato per operatori, stampa e appassionati, che invita a scoprire — o riscoprire — la Sardegna non solo come destinazione, ma come esperienza da vivere.

 

Accrediti stampa:
📩 sardegna@ledonnedelvino.com
📩 info@lestradedelgusto.com

 

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