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Le strade del gusto

La Sardegna raccontata dai suoi sapori.

Esperienze enogastronomiche autentiche per scoprire il vino, l'olio, i formaggi, la birra artigianale, la pasta fresca e le tradizioni della Sardegna.

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Vino

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La Sardegna raccontata dai suoi sapori

 

La Sardegna è molto più di una destinazione da visitare. È un'isola da vivere, da ascoltare e da assaporare.

 

La sua identità si è conservata nel tempo grazie all'isolamento geografico, che ha protetto tradizioni, produzioni artigianali e un patrimonio gastronomico unico nel Mediterraneo. 

 

Qui il cibo non è soltanto nutrimento: è cultura, memoria e un modo autentico di raccontare il territorio.

 

Con Le Strade del Gusto vogliamo accompagnarti alla scoperta di questa Sardegna, attraverso i suoi prodotti, le persone che li realizzano e le storie che li rendono unici.

Il patrimonio vitivinicolo della Sardegna

La Sardegna è una delle regioni vitivinicole più antiche del Mediterraneo. La coltivazione della vite sull'isola affonda le sue radici in epoche remote e, nel corso dei secoli, è stata arricchita dalle influenze delle diverse civiltà che hanno abitato questo territorio, dai Fenici ai Romani, fino agli Aragonesi.

 

Oggi la Sardegna custodisce un patrimonio vitivinicolo di straordinario valore, fatto di vitigni autoctoni, paesaggi unici e una cultura del vino profondamente legata alla storia e alle tradizioni locali. La grande varietà di suoli, il clima mediterraneo, il vento costante e la vicinanza del mare contribuiscono a dare vita a vini dalla forte personalità, capaci di esprimere le caratteristiche di ogni territorio.

 

Dalle colline del Parteolla ai vigneti del Sulcis, dalle montagne della Barbagia alle coste della Gallura, ogni area dell'isola racconta una diversa interpretazione del vino, frutto dell'incontro tra natura, esperienza e passione dei produttori.

 

Questo straordinario patrimonio è oggi valorizzato da numerose denominazioni di qualità e da cantine che, accanto al rispetto delle tradizioni, investono ogni giorno in innovazione, sostenibilità e accoglienza, rendendo la Sardegna una destinazione sempre più apprezzata dagli appassionati di enoturismo.

 

🍇 Oltre 2.000 anni di storia vitivinicola

🌿 Più di 20 vitigni autoctoni

🍷 1 DOCG e 18 DOC

🌍 Una delle più alte biodiversità vitivinicole del Mediterraneo

I vitigni autoctoni della Sardegna

La Sardegna custodisce uno dei patrimoni ampelografici più ricchi del Mediterraneo. Accanto ai vitigni internazionali, l'isola ha conservato nel tempo numerose varietà autoctone che raccontano la storia, la biodiversità e l'identità dei suoi territori.

Cannonau, Vermentino, Carignano, Monica, Bovale, Nuragus, Nasco, Vernaccia di Oristano, Semidano e molte altre varietà rappresentano un patrimonio unico, frutto di secoli di selezione e di un profondo legame con il clima, i suoli e le tradizioni locali.

 

Ogni vitigno esprime caratteristiche proprie e dà vita a vini con personalità, profumi e sapori inconfondibili. Scoprirli significa intraprendere un viaggio attraverso i diversi territori della Sardegna e comprendere come ogni vino sia il risultato dell'incontro tra natura, cultura e lavoro dell'uomo.

Bovale 

Vitigno a bacca rossa dal quale si ottiene un vino che un tempo era utilizzato soltanto come taglio nella zona del Campidano. Oggi viene vinificato anche in purezza con il raggiungimento di ottimi livelli di qualità, soprattutto nell’area di Terralba. Ha un colore rosso rubino intenso, profumi fruttati con sentori di prugna matura e frutti di bosco. Ha una buona struttura anche se si caratterizza soprattutto per la sua rusticità. Si abbina bene con piatti a base di carne.

 

Cannonau 

E’ sicuramente il vitigno a bacca rossa più importante della Sardegna e uno dei più conosciuti al di fuori dell’isola. Si coltiva in tutto il territorio anche se presenta caratteristiche diverse a seconda della zona di provenienza. Il vino ottenuto presenta un colore trasparente, rubino con riflessi violacei in gioventù, profumi intensi e fruttati con sentori di prugne e more. Si abbina alle carni rosse e ai formaggi stagionati.

 

Carignano 
E’ un vitigno a bacca rossa, resistente ai venti marini e che cresce bene lungo le coste sud-occidentali dell’isola. Il vino che si ottiene da questo vitigno ha un colore rosso rubino intenso, un profumo fruttato, floreale con dei sentori erbacei che tendono ad evolvere in note speziate. Si abbina ottimamente con le carni arrosto e i formaggi stagionati.

 

Cagnulari 
Questo vitigno a bacca rossa, presente da secoli in Sardegna, viene coltivato quasi esclusivamente nella zona di Sassari. Il vino ottenuto, in passato veniva spesso utilizzato per tagliare altri vini rossi meno intensi e corposi. Il cagnulari si è salvato dall’estinzione solo grazie alla tenacia di una decina di piccoli produttori, che hanno creduto nel vitigno. Ha generalmente un colore rosso rubino e profumi fruttati. Poco tannico e di buona struttura si abbina con le carni e i formaggi stagionati.

 

Girò 
Questo vitigno a bacca rossa era largamente diffuso nella Sardegna meridionale, e le sue origini risalgono probabilmente alla dominazione spagnola. Vista la sua produttività irregolare era stato quasi completamente abbandonato per altri vitigni meno problematici. La sua produzione è stata recuperata, anche se in maniera limitata, soltanto di recente. Solitamente impiegato per ottenere vini con residuo zuccherino che si abbinano con dolci e formaggi stagionati.

 

Malvasia
Vitigno a bacca bianca coltivato in tutta la Sardegna anche se la Malvasia più nota è quella prodotta a Bosa. Il vino ottenuto si presenta dorato con riflessi ambrati, con profumi molto intensi di frutta matura e secca. Si accompagna in maniera ottimale con i dolci a base di pasta di mandorle. Ottimo anche da solo come vino da meditazione.

 

Monica 
Vitigno a bacca rossa di lontane origini spagnole. Viene coltivato in tutta la Sardegna. Da questo vitigno si ottiene un vino dal colore rosso rubino intenso, con profumi spiccati e vinosi e un’acidità contenuta. Spesso utilizzato in uvaggio per conferire carattere di morbidezza. Si abbina bene con piatti strutturati.

 

Moscato
Questo vitigno aromatico a bacca bianca viene coltivato in tutta l’isola, con prevalenza nella zona di Cagliari. Il vino che si ottiene ha profumi intensi di miele, frutta secca, fico e albicocca essiccati. Si abbina bene alla pasticceria secca o ai formaggi erborinati e stagionati. Ottimo anche come vino da meditazione.

 

Nasco
Si tratta di un vitigno a bacca bianca autoctono, coltivato soprattutto nell’area del Campidano. Solitamente utilizzato per la produzione di vini dolci, oggi viene vinificato con successo anche in secco. La tipologia dolce si abbina perfettamente con i dolci a base di mandorle, mentre la tipologia secco si abbina con piatti a base di pesce e carni bianche.

 

Nuragus
E’ il vitigno a bacca bianca più diffuso in Sardegna dove sembra fu introdotto dagli antichi Fenici. Il vino che si ottiene è di colore giallo paglierino con profumi fruttati delicati (mela, fiori di acacia). Fresco e di pronta beva si abbina ai frutti di mare e al pecorino sardo fresco.

 

Semidano
E’ un vitigno autoctono a bacca bianca coltivato soprattutto nella zona di Mogoro, in provincia di Oristano. Il vino che si ottiene ha un colore giallo paglierino intenso, con profumo fruttato e sapore secco e sapido. Si abbina bene con carni bianche e zuppe di frutti di mare.

 

Torbato
Questo vitigno a bacca bianca ha sicuramente origini spagnole e viene coltivato soprattutto nella zona di Alghero. Viene utilizzato per produrre dei vini secchi e in alcuni casi è spumantizzato. Presenta un colore giallo paglierino poco intenso, con profumi fruttati, floreali e vegetali. Si abbina bene con piatti a base di crostacei e molluschi.

 

Vermentino
E’ il vitigno a bacca bianca dal quale si ottiene l’unica DOCG della Sardegna. La sua coltivazione è diffusa in tutta l’isola ma è in Gallura, dove è stato impiantato alla fine dell’800 che ha trovato il suo terroir perfetto, grazie alla conformazione di natura granitica del terreno. Solitamente il vino ottenuto presenta un colore giallo paglierino, profumi vegetali di macchia mediterranea e note di frutta a polpa bianca. E’ caratteristico il suo finale ammandorlato in bocca. Si abbina con piatti di pesce anche abbastanza elaborati.

 

Vernaccia
Questo vitigno a bacca bianca ha delle origini antichissime tanto da considerarlo autoctono. La produzione della Vernaccia è consentita soltanto nella provincia di Oristano. E’ ottenuta con un metodo ossidativo simile a quello dello Jerez, utilizzando i lieviti a filmatura superficiale detti "flor". Si presenta con un colore giallo dorato con riflessi ambrati, con un profumo molto intenso di frutta secca e spezie. Nella versione vinificata in secco si adatta agli aperitivi o a piatti a base di pesce. Un abbinamento tradizionale è quello con la bottarga. Nella versione con residuo zuccherino si abbina alla pasticceria secca.

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Le zone vitivinicole della Sardegna

La ricchezza del vino sardo nasce dalla straordinaria varietà dei suoi territori. Dai vigneti affacciati sul mare alle colline dell'entroterra, ogni zona vitivinicola esprime caratteristiche uniche, influenzate dal clima, dai suoli, dall'altitudine e dalle tradizioni locali. 

Scoprire questi territori significa conoscere l'anima più autentica della Sardegna, attraverso vini che raccontano la loro terra d'origine.

 

Gallura 

Nel nord-est della Sardegna, la Gallura è la terra del Vermentino di Gallura DOCG, l'unica DOCG dell'isola. I suoli granitici e la vicinanza al mare regalano vini bianchi eleganti, minerali e di grande freschezza. 

 

Sulcis 

Situato nell'estremo sud-occidentale, il Sulcis è la patria del Carignano del Sulcis DOC. Qui le vigne crescono spesso su terreni sabbiosi vicino al mare, dando origine a vini intensi, morbidi e longevi.

 

Parteolla 

Nel cuore della Sardegna meridionale, il Parteolla è una delle aree storicamente più vocate alla viticoltura. Qui si coltivano soprattutto Vermentino, Cannonau, Monica, Nuragus e Moscato, accanto ad altre varietà autoctone e internazionali.

 

Campidano 

La più ampia pianura della Sardegna ospita numerose realtà vitivinicole. Le sue condizioni climatiche favoriscono la coltivazione di diversi vitigni, tra cui Monica, Nuragus, Vermentino e Cannonau, con vini equilibrati e versatili. 

 

Trexenta

Terra di dolci colline nel centro-sud della Sardegna, la Trexenta vanta una tradizione agricola antichissima, nella quale la vite occupa da sempre un ruolo di primo piano. Qui trovano spazio soprattutto Cannonau, Monica, Vermentino, Nuragus e Bovale, coltivati in un paesaggio caratterizzato da terreni calcarei e argillosi che conferiscono ai vini equilibrio ed eleganza.

 

Marmilla

La Marmilla è un territorio di colline morbide e suoli ricchi di marne, da cui deriva il suo nome. La viticoltura è profondamente radicata nella cultura locale e dà vita a vini che esprimono autenticità e forte legame con il territorio. Tra i vitigni più diffusi si trovano Cannonau, Monica, Bovale, Vermentino e Nasco.

 

Mandrolisai 

Nel cuore dell'isola nasce il Mandrolisai DOC, ottenuto tradizionalmente dall'unione di Cannonau, Bovale e Monica. I vini di questa zona sono strutturati, eleganti e profondamente legati alla tradizione. 

 

Ogliastra 

Terra di montagne e mare, l'Ogliastra è considerata una delle culle del Cannonau. Le forti escursioni termiche e la vicinanza della costa conferiscono ai vini grande personalità e intensità aromatica. 

 

Barbagia 

Cuore storico della Sardegna, la Barbagia custodisce una lunga tradizione vitivinicola. Qui il Cannonau raggiunge alcune delle sue espressioni più celebri, con vini complessi, longevi e ricchi di carattere. 

 

Romangia 

Piccola area del nord-ovest dell'isola, affacciata sul Golfo dell'Asinara. La Romangia è conosciuta per la produzione di Vermentino, Cannonau e Cagnulari, grazie ai terreni calcarei e alla costante influenza del mare. 

 

Planargia 

La Planargia, sulla costa occidentale, è la terra della Malvasia di Bosa DOC, uno dei vini dolci più prestigiosi della Sardegna. I vigneti, coltivati tra colline e mare, regalano vini eleganti, complessi e ricchi di storia.

Le principali denominazioni

Denominazioni regionali

Centro Sardegna

Sud Sardegna

Mandrolisai DOC

 

Cannonau di Sardegna DOC

Monica di Sardegna DOC

Vermentino di Sardegna DOC

Moscato di Sardegna DOC

Sardegna Semidano DOC

 

Cagliari DOC

Carignano del Sulcis DOC

Girò di Cagliari DOC

Nasco di Cagliari DOC

Nuragus di Cagliari DOC

Campidano di Terralba DOC

Sardegna Occidentale

Nord Sardegna

Arborea DOC

Vernaccia di Oristano DOC

Malvasia di Bosa DOC

Alghero DOC

Moscato di Sorso-Sennori DOC

Vermentino di Gallura DOCG

Vuoi vivere questa tradizione dal vivo?

Il modo migliore per conoscere i vini della Sardegna è visitarli nei luoghi in cui nascono. 

Le nostre esperienze ti accompagneranno tra cantine, vigneti e degustazioni guidate alla scoperta dei territori e dei produttori.

 

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